Pila l’estremo Delta

Pila l’estremo Delta

Pila è il nome dell’ultimo avamposto prima della grande foce.

Da qui in poi non più rami arginati, ma “buse”: il grande fiume torna libero e naturale nei suoi alvei, fiume e mare iniziano ad abbracciarsi e solo il grande faro solitario si alza oltre il canneto.

Dalla piazzetta del borgo raggiungiamo l’argine con l’enorme e dismessa centrale Enel di fronte a noi e andiamo verso sinistra seguendo la direzione del fiume.

Alla nostra destra ci accompagna una distesa di“Cavane”, i ricoveri dei pescatori, vera anima del luogo.

Il Po di Pila si divide e stando sempre sull’argine, seguiamo la busa di tramontana che prosegue verso nord.

La curva ci porta poi a seguire poi la laguna di Barbamarco, fino al porto di Pila che ospita una delle flotte pescherecce più importanti dell’alto Adriatico.

Proseguendo sullo sterrato incontriamo altre cavane e tenendo la sinistra vediamo i cancelli e le strutture di Valle Ca’ Zuilani, a rappresentanza di quel mondo ancora appartato che sono le valli da pesca del Delta del Po.

Continuando raggiungiamo la provinciale, saliamo sull’argine del Po di Pila e, tenendo la sinistra, torniamo al punto di partenza.

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